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Quante volte, frequentando mostre, ci è capitato di trovarci di fronte a decine di pannelli indigesti, eccessivi, zeppi di parole, didascalie, cifre e grafici? Realizzando quella documentaria su Tommaso Fiore per il Circolo delle formiche di Altamura, la scommessa era quella di arrivare a un numero limitato di tavole, contenere in una cartella il testo di ciascuna e presentare didascalie sintetiche per la gran quantità di materiale fotografico raccolto. Ecco il risultato.
 
 
 
16 pannelli chiari, sintetici ma esaustivi delle vicende personali, sociali e culturali di uno dei più noti meridionalisti italiani. Ad essi si affiancavano il catalogo, il poster, gli inviti e un sito web (diventato poi strumento di documentazione in progress) per una comunicazione e testimonianza integrata del lavoro di ricerca svolto da Giuseppe Dambrosio, Anna Gervasio e Pasquale Sardone.
  
Un altro progetto curato visivamente da me fu quello dedicato a Melania Calvat nel 2005, ideato da Pasquale e Angelo Sardone contava 25 pannelli e un catalogo di 160 pagine.
 
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