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Il design dell'informazione è, probabilmente, il settore che con l'avvento del computer e di internet ha visto i più grandi mutamenti nel settore della comunicazione dagli anni Ottanta in poi. Vere e proprie rivoluzioni nei processi industriali e nei modelli di business non potevano che sparigliare anche le gabbie di riviste e quotidiani. Disegnare testate, progettare settimanali e mensili è una delle attività che amo di più, da sempre. Dai tempi degli studi - quando si andava di carta, colla e fotocopie se non ciclostile - sino agli anni più recenti, quando l'uso del colore è finalmente diventata una consuetidine.
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Per gli editori medi e piccoli, il sito web rappresenta la posssibilità di portare il proprio catalogo direttamente nelle case dei lettori, affiancando i canali delle librerie e dei distributori. La vendita diretta, le anteprime, le schede biografiche, i filmati e i contributi audio hanno reso il sito di Squilibri un indispensabile punto di riferimento per gli appassionati di etnomusicologia e non solo.
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La prima edizione online di un giornale per cui lavorai fu per una rudimentale versione di Carta Libera, primi anni Novanta. In anni più recenti, grazie all'utilizzo di CMS e all'interazione con i social network, la progettazione dell'informazione online è diventata forse la sfida più affascinante per un designer della comunicazione. Il flusso di lavoro è ininterrotto, le evoluzioni e le novità sono quotidiane (ancor più delle notizie, si direbbe).
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