
Il primo lavoro per la copertina di un compact disc lo feci nel 1994 per "Officina". All'autore, Rocco De Rosa, piacque la mia proposta con una acquarello di quelli che realizzavo allora. All'interno sistemai i disegni di Francesco Carofiglio e scrissi a mano tutte le note sui musicisti impegnati nei 13 brani di un disco ancora oggi gradevolissimo da ascoltare.

A quello sono seguiti altri 14 album, il che - se li avessi suonati io - ne farebbe una discografia niente male! Ad oggi, l'ultimo lavoro curato è il cofanetto dedicato a Luigi Tenco voluto dalla Lilium e dal Club Tenco, con 2 dischi: il primo raccoglie tutte le versioni di "Lontano lontano" cantate - all'apertura di ogni edizione del Festival della canzone d'autore - dai più importanti cantanti e cantautori italiani (Vecchioni, Finardi, Guccini, Vanoni, Jannacci...); l'altro mette insieme le cover di brani di Tenco curate da alcuni dei più interessanti musicisti "alternative" della scena italiana.
Per festeggiare in questo 2012 la maggiore età della mia personale collezione, ho pensato di mettere insieme tutte le copertine in ordine sparso. Chi spegne le candeline?
Era marzo 2004 quando ci ritrovammo sul set con Luca Michetti per uno shooting dedicato ai prodotti Alpa. Ripescato nell'archivio, ecco il buffo backstage della giornata, fra stylist, art buyer, copywriter e modella. Non manca più nessuno, nemmeno i due liocorni.
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Userò pochissime parole, perché pochissime ne son servite anche a mia figlia dodicenne per capire la differenza fra cosa è curato da un (signor) art director come era Gianni Sassi e cosa no. Senza voler offendere nessuno, ma solo per didattica, le ho messo sotto lo sguardo la pagina che pubblicizza le copertine recenti della Cramps, quelle degli anni Settanta invece le conosceva già perché per casa ne girano un po', a cominciare dallo splendido poster che ne raccoglie tante, comprato a Venezia alla mostra Ubi Fluxus ibi motus nel 1990. Nello sguardo di Medea, mia figlia, ho trovato profonda la partecipazione al mio dolore.
Ovviamente non tutti gli art director sono – ahi noi – Gianni Sassi, che te lo dico a fare.
Non dirò altro. Mostro le stesse cose anche a te.
Tre segnalazioni per tre riviste. Italic, Rrose e Il Mucchio. La qualità ai tempi di internet?

Di solito non partecipo alle gare, ai contest o come vogliamo chiamarli. Per più motivi ma soprattutto perché si tratta a tutti gli effetti di lavoro non pagato, salvo che per il vincitore ovviamente. Prova a immaginare di fare la stessa cosa con gli idraulici: chiamane 10, fagli riparare il bagno di casa, lo scarico del lavello, i tubi dello scantinato... e poi ne paghi solo uno. Oppure vai al ristorante, ordina 10 portate, le mangi tutte ma poi paghi solo quella che ti garba di più. Ti spaccherebbero la faccia, minimo.

Se la transizione verso nuovi modelli di servizio e prodotti non è certamente semplice per le aziende, ugualmente non lo è per i consumatori. Questi da troppo tempo sono abituati all’iper consumo e a soddisfare il proprio bisogno o desiderio immediato, piuttosto che pensare alla salvaguardia della comunità e del proprio futuro.
L'avete voluta? Eccola. Più facile di così, nun se po'.
Da brave formiche, stiamo lavorando da molti mesi per una iniziativa in cui crediamo molto e a cui dedichiamo attenzione e cura. Lombardia Sostenibile vuole diventare nel tempo un punto di riferimento per coloro che agiscono nel campo della sostenibilità, delle buone pratiche, dell'ecologia e della green economy nella regione più popolosa d'Italia. Pian piano, stiamo mappando tutte le realtà esistenti (aziende, associazioni, appuntamenti...) e proprio oggi cominciamo anche ad intervistare direttamente chi ha scelto di caratterizzare il proprio agire in questa direzione. Si inaugura con Bellavite, stampatore ed editore di Missaglia, da cui apprendiamo una informazione semplice ma fondamentale per sgomberare il campo da tanti dubbi sui costi della conversione verde:
Facciamo ora un esempio: il catalogo "verde" dei prodotti di una azienda costa meno o più di uno "tradizionale"?
Hanno lo stesso costo: investire in nuovi materiale e mezzi di produzione richiede risorse, ma comporta dei benefici, quali l’abbattimento dei costi di smaltimento delle sostanze nocive, che ci consentono gradualmente di compensare l’investimento iniziale.
Molto interessante no? Per leggere tutto, clicca qui
Viste le lamentele, ecco la Bradipo version,
per quelli con qualche problema di velocità...
Buon divertimento e auguri di cuore.
;)
Siamo pronti ad affrontare il nuovo anno?
Mettiamo alla prova i riflessi in una battaglia a palle di neve.
Ci allieta il vecchio Dean (con qualche intermezzo strettamente Murgia style).
Buon divertimento e auguri di cuore.
;)
P.s. viste le lamentele, qui c'è la Bradipo version,
per quelli con qualche problema di velocità...
Dopo aver ufficialmente inaugurato l'Archivio Sonoro della Puglia, Squilibri e Altrosud da oggi possono contare anche sul sito della rete a cui faranno capo tutti gli altri archivi in fase di completamento. Una fonte di informazione e documenti preziosissima per i cultori, gli appassionati e i semplici curiosi. Art direction e realizzazione firmata Antonio Cornacchia.
La mia video-intervista a Corrado Accordino per presentare il nuovo lavoro de La danza immobile/Ethica "Frammenti di me. Virgiania Woolf", dedicato alla scrittrice inglese.
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Riuscirò mai ad essere disciplinato e curare sul serio questo diario?
Quando qualcuno mi chiede "cosa fai nella vita?" non so mai esattamente cosa dire. Art director l'azzardo quando so di non offendere chi mi sta davanti, a volte dico "il grafico" anche se da molti anni la progettazione grafica è ormai solo una piccola parte di quello che faccio, altre volte ancora - quando non sono davanti ai miei amici frichettoni antimperialisti - "il pubblicitario".
Questa estate, come ogni anno, sono tornato nella mia città. È una delle città invisibili di Calvino, quella dove nulla mai cambia davvero, dove ogni cosa cambia nome per restare identica a se stessa. L'acqua freschissima delle fontanelle, il cemento che invade ogni centimetro, le auto che fanno 40 metri e una campagna dove la luce taglia gli occhi. Intorno alla mia città invisibile c'è un territorio che alcuni chiamano deserto, alcuni parco, alcuni - riferendosi alle mura che circondano la città invisibile - chiamano "fuori" (fore). Là fuori, nei decenni, continuano a succedersi accadimenti bizzarri, come lo scambio di uomini addormentati in sacchi a pelo per cinghiali di questa ultima estate. Il mio amico Piero Castoro ne ha scritto tornando anche a parlare di quel Parco per cui ha lottato per decenni e che ora è nelle mani inani di chi non ne sa nulla, non ne fa nulla.
Da "Aspettando Godot" di Giorgio Soavi
Alberto Giacometti stava seduto sulla terrazza del caffè Flore o della Coupole a Montparnasse e si accorse che un tale lo guardava. Aveva un viso magro e lo sguardo attonito atterrito.
Ma Giacometti stava leggendo il giornale e dopo quell’attimo di distrazione, ricominciò a leggere.
Alcuni anni fa fu folgorazione. Nel 2006 assistendo allo strepitoso "Nati sotto contraria stella" giunsero le note di una canzone straziante. Ci vollero giorni e settimane per risalire all'autrice, Rosa Balistrieri. Ci sono voluti anni invece per riuscire a risentirla cantata dal bravissimo Alessandro Grazian, era sul palco anche lui allora. Ieri, all'ultimo degli aperitivi musicali voluti dalla rivista l'Isola, a gentile richiesta.
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Foto di Valeria Napolitano, video mio.
Video reportage della tre giorni di musica e parole a Brugherio per il festival diretto da Mauro Ermanno Giovanardi
Il festival “La parola cantata” di Brugherio è stato molto divertente. Per chi l'ha seguito da spettatore perché si è tenuto in un luogo molto bello e comodo, perché buona parte degli appuntamenti erano a ingresso gratuito o, quelli a pagamento, costavano solo 10 euro con almeno 4 esibizioni diverse per volta. Molto divertente anche perché il livello delle esibizioni è stato notevole (salvo un paio di eccezioni che non staremo qui a sottolineare). Ma il festival è stato divertente anche per chi il festival l'ha messo su e questo possiamo dirlo perché l'abbiamo potuto seguire dal backstage. Visi soddisfatti, dichiarazioni non di circostanza, set generosi, partecipazione e disponibilità. Insomma un'atmosfera piacevole e tutt'altro che cialtrona come, ahi noi, spesso capita di riscontrare in kermesse dove trionfano tromboni, maestri a mazzi, autorità e salamelecchi.
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