Io credo che questo territorio, Monza e la costellazione di città che le stanno vicino, abbiano bisogno di qualche spazio di riflessione e di confronto in più. Credo ci sia il bisogno di far dialogare chi ci vive, chi ci lavora e chi la guarda da lontano. Io credo che abbia bisogno di una narrazione di se stessa — e di quanto le è contemporaneo — critica, capace di affrontare con decisione il suo presente e il suo futuro. Una narrazione che porti a individuare il senso di quanto accade e che non si fermi a esporre la cronologia dei fatti.
Io credo che fra gli spazi necessari ce ne sia uno per un giornale di approfondimento e di analisi. Un giornale che non sia in affanno per inseguire la cronaca quotidiana o l'agenda di questa o quella scadenza, elettorale o finanziaria che sia. Un giornale che nasca con umiltà ma con presupposti ambiziosi, come ambiziosa è l'idea di darle vita non come un prodotto a sè, utile a dare un reddito a chi la scrive e la pubblica, ma come uno strumento per produrre un altro tipo di merce: la cultura, cioè la capacità di comprendere il perchè questo territorio è così, e non solo il cosa è e il come è.
Quello che accade, e ancor più quello che non accade, lo possiamo già leggere sui tanti giornali che ci sono già, da quelli urlati a quelli vellutati. Perchè poi qualcosa accada o non accada è molto più difficile capirlo. Giornali che rincorrono i temi e i ritmi televisivi perchè non c'è tempo, non c'è attenzione, perchè i lettori sono sempre meno. E se provassimo a rovesciare il canocchiale e ci accorgessimo che invece sono quelle notizie e quegli argomenti che portano i lettori a cercare altro e altrove?
Un anno e mezzo fa lanciai la proposta di fondare una rivista che dal territorio di Monza e della Brianza guardasse a tutto quanto sta intorno, con un punto di partenza e un ampio orizzonte come punto di arrivo. Allora pensavo dovesse essere solo online, per una questione di costi soprattutto. Dover sostenere una spesa contenuta assicura più libertà nell'affrontare gli argomenti e più indipendenza dalla pubblicità, manifesta o sottopelle che sia. Quella proposta pensai di farla confluire, qualche mese dopo, nell'ultimo nato fra i giornali della città. Con il tempo le scelte e le strade intraprese hanno dimostrato che quel bisogno di analisi e riflessione c'è ancora e con essa un vuoto da colmare.
Un altro giornale/rivista, per un altro tipo di narrazione. Che non vada in apnea fra cronaca e superficie. Pensiamoci insieme. Almeno questo lo possiamo fare da subito. Ora, qui.
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Where did you sleep last night
My girl, my girl, dont lie to me Tell me, where did you sleep last night? In the pines, in the pines Where the sun dont ever shine I would shiver the whole night through
My girl, my girl, where will you go? Im going where the cold wind blows In the pines, in the pines Where the sun dont ever shine I would shiver the whole night through
Her husband, was a hard working man Just about a mile from here His head was found in a driving wheel But his body never was found
My girl, my girl, dont lie to me Tell me, where did you sleep last night? In the pines, in the pines Where the sun dont ever shine I will shiver the whole night through (sing it for me)
My girl, my girl, where will you go? Im going where the cold wind blows In the pines, in the pines Where the sun dont ever shine I would shiver the whole night through
My girl, my girl, dont lie to me Tell me, where did you sleep last night? In the pines, in the pines Where the sun dont ever shine I will shiver the whole night through
My girl, my girl, where will ya go? Im going where the cold wind blows In the pines, the pines The sun, the shine Ill shiver the whole night through
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Well, the smart money's on Harlow And the moon is in the street The shadow boys are breaking all the laws And you're east of East St. Louis And the wind is making speeches And the rain sounds like a round of applause Napoleon is weeping in the Carnival saloon His invisible fianc is in the mirror The band is going home It's raining hammers, it's raining nails Yes, it's true, there's nothing left for him down here
Chorus: And it's Time Time Time And it's Time Time Time And it's Time Time Time That you love And it's Time Time Time
And they all pretend they're Orphans And their memory's like a train You can see it getting smaller as it pulls away And the things you can't remember Tell the things you can't forget that History puts a saint in every dream Well she said she'd steak around Until the bandages came off But these mamas boys just don't know when to quit And Matida asks the sailors are those dreams Or are those prayers So just close your eyes, son And this won't hurt a bit
Chorus
Well, things are pretty lousy for a calendar girl The boys just dive right off the cars And splash into the street And when she's on a roll she pulls a razor From her boot and a thousand Pigeons fall around her feet So put a candle in the window And a kiss upon his lips Till the dish outside the window fills with rain Just like a stranger with the weeds in your heart And play the fiddler off till i come back again
Per due volte ho seguito "Nati sotto contraria stella" a teatro nella stagione 2006-2007. Trattasi di Romeo e Giulietta; uno spettacolo di Leo Muscato meraviglioso, incantevole. Fra le altre, questa canzone viene cantata da Dario Buccino dal vivo sul palco. È stato amore a primo ascolto. E così, come si fa per le ragazze di cui ci si infatua, ne ho cercato le origini, le parole, le labbra. Eccole.
Rosa Balistrieri. Cu ti lu dissi.
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Cu ti lu dissi ca t’haju a lassari megliu la morti e no chistu duluri ahj ahj ahj ahj moru moru moru moru ciatu di lu me cori l’amuri miu si tu.
Cu ti lu dissi a tia nicuzza lu cori mi scricchia a picca a picca a picca a picca ahj ahj ahj ahj moru moru moru moru ciatu di lu me cori l’amuri miu si tu.
Lu primu amuri lu fici cu tia e tu schifusa ti stai scurdannu a mia paci facemo oh nicaredda mia ciatu di l’arma mia (l’amuri miu si tu).
Chi te lo ha detto che sto per lasciarti? meglio la morte e non questo dolore ahj ahj ahj ahj muoio muoio muoio muoio fiato del mio cuore l’amore mio sei tu.
Chi te lo ha detto a te piccolina il cuore mi si lasera a poco a poco a poco a poco ahj ahj ahj ahj muoio muoio muoio muoio fiato del mio cuore l’amore mio sei tu.
Il primo amore l’ho fatto con te e tu ingrata ti stai scordando di me pace facciamo o piccolina mia alito dell’anima mia (l’amore mio sei tu).
Anni fa mi incantò questa piccola, meravigliosa animazione di Marco Perugini. Solo poi scoprii che la musica era la stessa del Favoloso mondo di Amelie dei miei amati Jeunet. Per aprire la pagina clicca sull'immagine o sul titolo