Antonio Cornacchia - Comunicazione creativa per la cultura e la sostenibilità
raccolta raccolta 3

è stasera

che i mostri del mio labirinto

piangeranno, se avrò insegnato loro a farlo.

Troppi muri

e troppo ciechi e sordi

e saturi di colore

mi riempiono il tempo

e lasciano spazio solo ad altro

lontano

mio figlio vedrà ancora suo padre mettere al mondo la nuova macchina,

ma non ci saranno altri mostri e figli a riempire i rami dell'albero

sempre più

fino a che il tronco, ricurvo su se stesso,

non potrà più lanciarmi via da me

dai miei mostri, dai miei figli

È stasera che Icaro guarderà i suoi fratelli

e non avrà più vergogna di loro

e loro di lui sì. Vergogna e odio

per l'amore di quell'albero che vedranno appassire

senza frutti o nuove macchine.

Icaro guarderà suo padre nudo

dar via il volto, il passato per un nuovo desiderio.

 

Troppo vecchio per tirarne fuori dal petto,

lo troverà nelle tasche.

Farò a mezzo con lui

perchè questo è il nostro pane

e Icaro troverà la forza,

assieme alla voglia,

ad una madre

ed un amico.

 

1994 

 


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