Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Antonio Cornacchia Studio Creativo

Userò pochissime parole, perché pochissime ne son servite anche a mia figlia dodicenne per capire la differenza fra cosa è curato da un (signor) art director come era Gianni Sassi e cosa no. Senza voler offendere nessuno, ma solo per didattica, le ho messo sotto lo sguardo la pagina che pubblicizza le copertine recenti della Cramps, quelle degli anni Settanta invece le conosceva già perché per casa ne girano un po', a cominciare dallo splendido poster che ne raccoglie tante, comprato a Venezia alla mostra Ubi Fluxus ibi motus nel 1990. Nello sguardo di Medea, mia figlia, ho trovato profonda la partecipazione al mio dolore.

Ovviamente non tutti gli art director sono – ahi noi – Gianni Sassi, che te lo dico a fare. Non dirò altro. Mostro le stesse cose anche a te.

imageimage

imageimage

image

image

 

Fin qui alcuni dei lavori di Gianni Sassi. Ora quanto possiamo vedere fra le produzioni recenti della stessa etichetta discografica.

 

image

image