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Antonio Cornacchia Studio Creativo

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«Nel locale c'era l'usuale transumanza di gente con il bicchiere in mano: dal salone dei concerti al bancone alla libreria e via così. Beccare il flusso per arrivare al salone è un arte, ho saputo di gente che ha tentato il contromano per ore per poi perdersi concerti memorabili, bloccata fra il bancone e la libreria. Avemmo culo. Beccammo il flusso e fummo presto a ridosso del palco. Clementi era inquietante. Non venitemi a dire che la prima volta che lo vedi esibirsi dal vivo non è inquietante. Clementi e i suoi racconti del Pratello erano inquietanti. Non era pienissimo e se ricordo bene si sentiva pure niente male. Insomma, finalmente ero al Bloom, ascoltavo dignitosamente l'ex cantante dei Massimo Volume, ero ragionevolmente giovane, innamorato e lavoravo nell'agenzia pubblicitaria dell'anno. Perdindirindina.»

Questo è un pezzo del mio breve contributo a "Sviluppi incontrollati. Bloom Mezzago crocevia rock" a cura di Aldo Castelli e Massimo Pirotta. Prefazione del volume curata da Manuel Agnelli. Il libro sarà nelle librerie molto presto e io devo tornare in quel locale anche prima, perché fa bene.