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Antonio Cornacchia Studio Creativo

imageÈ sempre un piacere ascoltare Ferruccio Capelli, la mente della Casa della Cultura di Milano ieri sera era ospite della Casa di Monza e Brianza. "Indignarsi è giusto" è il suo ultimo libro, pubblicato nella collana Eterotopie da Mimesis. Fra l'altro, ricostruisce la storia dei due trentennii* successivi alla Seconda guerra mondiale: il primo, quello d'oro, durante il quale libertà e giustizia hanno camminato fianco a fianco; il secondo, quello inglorioso, durante il quale la libertà è andata per conto suo sulla strada del liberismo sfrenato, del turbo capitalismo che ha portato alla crisi attuale. Come se ne esce? «La nostra proposta, al fondo, è molto semplice: dopo trent'anni e più dominati dalla logica del mercato vi sono tante e fondate ragioni per rimettere al centro della scena gli esseri umani con i loro problemi e le loro speranze per ritrovare così una bussola umanistica». E le bussole - lo sappiamo - ci sono utili per ritrovare direzioni e orizzonti.

*La questione del plurale di "trentennio" ha scatenato un piacevolissima rissa verbale fra i miei contatti Facebook, a conclusione della quale propenderei per la doppia i...