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Antonio Cornacchia Studio Creativo

Ieri, 14 gennaio 2018, giornata di chiusura all'Hangar Bicocca per Take me, I'm yours, la mostra collettiva curata da Christian Boltanski. Fra gli artisti presenti, Ugo La Pietra che interloquiva con chi si cimentava con la sua opera: un invito a tracciare la mappa dei posti preferiti di Milano. Quando gli ho chiesto se avesse tracciato la sua, La Pietra ha detto di no, è stato un attimo: gli ho detto che avrebbe dvuto farla allora. Si è seduto, ha preso il foglio di lucido ed ecco il filmato che ho girato.

 

 

Ugo La Pietra con Lucio La Pietra
(Bussi sul Tirino, Pescara, 1938; Milano, 1977)
La riappropriazione della città.
I propri itinerari, 1975/2017
Tecnica mista su carta e video
Mixed technique on paper and video

La ricerca di Ugo La Pietra attraversa il linguaggio dell’arte, dell’architettura e del design. Il suo lavoro ruota attorno all’indagine del rapporto tra l’individuo, la città e l’ambiente, come nel caso dell’opera qui esposta, La riappropriazione della città. I propri itinerari, con la quale l’artista invita i visitatori a creare una mappa personale della città di Milano. Ogni visitatore/autore può firmare l’elaborato e portarlo con sé, contribuendo alla creazione di un database di migliaia di mappe personali della città. L’opera è ispirata al film La riappropriazione della città commissionato dal Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1977, di cui alcuni estratti sono visibili in mostra in una nuova versione realizzata in collaborazione con Lucio La Pietra. [GG]