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Antonio Cornacchia Studio Creativo

  • Copertina del diario

T SHIRT

 

Tempo fa avevo proposto all'arte-terapeuta Valentina Selini di provare a realizzare una font (o un font, se preferite) con la collaborazione dei partecipanti ad uno dei suoi corsi. È così che gli utenti della Cooperativa sociale L'Iride di Monza (adulti con disabilità) hanno provveduto a scrivere ciascuno un intero alfabeto, ovviamente ognuno con la propria calligrafia. Sono i fogli che vedete in alto.

Da questi abbiamo selezionato i singoli glifi senza rincorrere alcuna coerenza formale, perché il proposito è stato quello di fare una font collettiva, in cui tutti i "ragazzi" potessero riconoscersi. È questo il motivo per cui alcuni simboli sono in stampatello e alcuni sono in corsivo, alcuni in maiuscolo e alcuni in minuscolo. Una volta assemblato un insieme basico di lettere, numeri e punteggiatura ho provveduto a trasformarlo in una font vera e propria, ovvero in un file da installare sul computer così da poterlo usare in qualsiasi software (Word, Photoshop eccetera). Per il momento è una versione Beta, ovvero una versione di prova: incompleta seppur funzionante. Con il tempo proveremo ad arricchire la famiglia con altri simboli e, chissà, con quelle caratteristiche (spaziatura, legatura, alternative...) che ne farebbero una font completa.

Il suo utilizzo è al momento riservato all'Iride, col tempo magari riusciremo a rilasciarlo per l'utilizzo libero da parte di chiunque. È un lavoro aperto insomma.

In fondo a questa pagina potete scaricare il file per installarlo sul vostro computer e utilizzare la font liberamente. Ricordate che sono disponibili solo le lettere maiuscole.

 

iride font glifi

 

Schermata 2019 02 23 alle 15.09.52

 

Il laboratorio che conduco ha l’obbiettivo di introdurre nuovi linguaggi, di innescare la curiosità, il bisogno e la voglia di scoprire, andare oltre schemi, convenzioni, etichette. Ognuno ha il proprio serbatoio creativo ed è ricco del potenziale espressivo per recuperare la propria individualità. Tutti quando sono al “lavoro” si animano attraverso il criterio del piacere, dell’impegno e della gratificazione. L’arte favorisce apertura e incontro, fa leva sui talenti piuttosto che sulle fragilità, produce beni relazionali valorizzando le diversità come opportunità.  Nel laboratorio ci si attiva, si prende sicurezza, agio e iniziativa anche se solitamente ci si sente “poveri” di risorse: le persone usano le proprie risorse anche in modo non lineare né prevedibile.

Il progetto “Font” nasce soprattutto dall’entusiasmo e dalla creatività che si respira in un Centro Socio Educativo che mette al centro la persona con le sue risorse e le sue qualità. Un luogo in cui davvero si possono fare esperimenti e scelte fuori dall’ordinario, fuori dai protocolli tradizionali. La scrittura è per qualcuno semplice ed immediata, per altri richiede un po’ di concentrazione e calma, ma tutti hanno voglia di comunicare, raccontare, esprimersi… I partecipanti hanno aderito ad una proposta che unisce più cose interessanti, divertenti e belle… perché di bellezza condivisa si parla quando si parla di pedagogia dell’arte e di inclusione sociale. Con i ragazzi abbiamo lavorato sul sentirsi protagonisti, capaci  e partecipi riscoprendo abilità poco utilizzate soprattutto dai giovani (scrittura a mano) che tornano ad essere interessanti e divertenti in un gioco legato alla tecnologia, all’utilizzo del pc e della grafica.

Valentina Selini – maestra d’arte arteterapeuta

 

 

All’interno del nostro Centro Socio Educativo “Bella Vita” della  Cooperativa L’Iride, abbiamo come scopo principale la centralità della persona, ricercata attraverso la valorizzazione delle caratteristiche e delle differenze di ognuno.  Per raggiungere tale scopo lavoriamo quotidianamente favorendo incontri, scambi di pensieri e creando o accogliendo idee.

Proprio per questo il progetto “font” riunisce in se l’importanza di entrambi i fattori. Da una parte quello di valorizzare le singole differenze per rendere ognuno partecipe ed indispensabile alla riuscita del prodotto, dall’altra quello di migliorarsi ed innovarsi attraverso l’incontro e la proposta di persone che, come Valentina, collabora con noi da anni condividendone gli sforzi, la quotidianità, le passioni, ma anche di persone, come Antonio che — pur non conoscendoci — ha messo a disposizione il proprio entusiasmo e le proprie competenze per l’ideazione e la costruzione di un nuovo modo di mostrarci e di farci conoscere all’esterno.

Tutti, infatti, potranno scrivere con questo “font” comune e si potrà lavorare insieme arricchendo il progetto già in atto da tempo di abbellire e personalizzare il centro ,con quadri e lavori artigianali e di continuare a produrre oggetti creativi da commercializzare (magliette, oggettistica, biglietti, ecc…).

Migliorare la comunicazione e l’interazione col territorio con una “immagine coordinata” creata dalle stesse persone che vivono il cse rende visibile a tutti la parte forte, ricca, viva e vivace che apre le porte all’incontro.

Sara Cremonese – educatrice

 

Il sito della Cooperativa l'Iride - La pagina Facebook

 

Ognuno, col proprio modo di scrivere, ha partecipato alla realizzazione del Font.
Mi piacerebbe fare l’insegna della Cooperativa.
Micaela R.

È la prima volta che vedo questa idea, invenzione. Non l’avevo mai vista.
Giuseppe B.

È stato divertente scrivere lettere e numeri e spero che in tanti vedranno il risultato.
Monica B.

Mi è piaciuto fare una cosa nuova e mi emoziona vedere la mia scrittura sul computer.
Giulia D.

Con il contributo di tutti, abbiamo ottenuto un bel risultato. 
Iolanda M.

 

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Scarica il font da installare

Non sai come installare la font sul tuo computer? Segui le istruzioni di Aranzulla ;)