Antonio Cornacchia Studio Creativo

Il parere di chi mi ha scelto come grafico e art director in questi anni.

  • Patrizia Catellani

    Patrizia Catellani

    Antonio ha realizzato il sito che presenta l'attività di ricerca e didattica della quale mi occupo in università, nel campo della psicologia sociale. Abbiamo collaborato per realizzare un tipo di sito in parte anomalo rispetto a quelli che di solito si fanno. Questo ha richiesto all'inizio un'attività creativa che sicuramente è nelle corde di Antonio, e continua a richiedere la soluzione di problemi e la necessità di accordarci su come procedere. Antonio ogni volta entra nel merito e crea in me l'immediata percezione di essere capita e a volte preceduta in quel che serve. Un bel vantaggio per chi collabora con lui nel mondo della rete!

    Patrizia Catellani è professore ordinario di Psicologia Sociale presso l'Università Cattolica di Milano.

  • Maurizio Trezzi

    Maurizio Trezzi

    Quello che apprezzo nei lavori di Antonio è la semplicità che rende efficace il messaggio. Mantenendo pulita e chiara la parte grafica i contenuti non passano mai in secondo piano ma sono esaltati per essere più comprensibili e memorizzabili. Tolti i fronzoli si va alla sostanza che in nella post comunicazione e nell'affollamento dei media è un elemento essenziale per massimizzare gli investimenti e far passare in maniera più efficace i contenuti.

    Maurizio Trezzi è consulente in comunicazione. CEO di StrategyCom. Professore e ricercatore all'Università Iulm di Milano.

  • Renato Renna

    Renato Renna

    Un ringraziamento speciale va alla magica creatività di Antonio. Sia per l’edizione 2017 che per quella del 2018 ha realizzato tutta la parte grafica, manifesti e locandine, del Festival Nazionale “Lì Sei Vero” Buone pratiche tra Teatro e Disabilità, ed è stato capace di rendere concreto lo spirito della nostra iniziativa. Gioia, colori, arte. Passando per le strade di Monza era impossibile non essere catturati dai suoi lavori. Grazie di cuore da parte del Veliero tutto.

    Renato Renna è presidente di Il Veliero, onlus nata nel 2003 per volontà di un gruppo di genitori di ragazzi diversamente abili, con l’intento di organizzare e promuovere la costituzione di un laboratorio teatrale permanente e di una compagnia itinerante che operino nel campo della disabilità.

  • Elena Colombo

    Elena Colombo

    In tempi ristrettissimi, su un tema per lui totalmente nuovo, Antonio Cornacchia, è stato capace di utilizzare al meglio la sua creatività per ideare un progetto grafico capace di rendere la bellezza e la complessità delle opere d’arte esposte. Non semplici oggetti, ma vetture d’epoca italiane, progettate da designer italiani, realizzate da carrozzieri italiani, prodotte da casa automobilistiche italiane nel periodo 1939 - 2000. Immagini d’epoca, fotografie di oggi delle auto dopo il restauro, scelta cromatica di titoli, testi, fondi colore dei pannelli espositivi, scelta dei font utilizzati per testo in italiano e in inglese, tutto ha contribuito a raccontare il tema che già il titolo conteneva in sé: Eleganza dinamica, talento italiano. Centinaia di visitatori di oltre 25 paesi di tutto il mondo hanno potuto ammirare le auto esposte di un prestigioso collezionista come Corrado Lopresto, conosciuto a livello internazionale, e fruire contemporaneamente della narrazione visuale di testi e immagini curate da un professionista capace come Antonio Cornacchia. Certamente il contesto, l’autodromo nazionale di Monza, con una importante storia alle spalle è stato anch’esso motivo ispiratore della sua creatività.

    Elena Colombo è progettista culturale e editoriale. Dal 2015 Capo Delegazione del Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Monza. 

  • Marta Rudello

    Marta Rudello

    Dopo aver collaborato per la prima volta con lo Studio di Antonio Cornacchia una frase è aleggiata in ufficio: "lavorare con dei professionisti del mestiere è tutta un'altra cosa!!". Antonio non si è dimostrato solo un vero professionista, ma anche un esperto di comunicazione estremamente creativo, puntuale, preciso. Il suo stile grafico pulito ed essenziale ci piace moltissimo.

    Marta Rudello è stata cooperante di Africa 70, onlus che da 40 anni opera per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni del Sud del Mondo.

  • Giuseppe Munforte

    Giuseppe Munforte

    Avevamo solo un nome, “Ubiminor”, e l’idea di realizzare un portale internet dedicato all’adolescenza, un luogo di confronto e di scambio che potesse essere utilizzato senza troppi filtri e complicazioni dai suoi autori. Antonio Cornacchia ha dato forma a questa idea, creando uno strumento semplice e efficace, di forte impatto comunicativo, ideandone il logo e la grafica, realizzando la pagina facebook e supportandoci continuamente, sia per le questioni tecniche sia per quelle legate alla comunicazione. Spesso chi lavora nel sociale ha tante cose da dire ma non sa come farlo. Antonio ci ha insegnato il valore della semplicità e della pulizia grafica, che hanno ispirato anche il suo restyling del sito della Cooperativa Sociale Arimo.

    Giuseppe Munforte, scrittore e giornalista, è collaboratore di Arimo e anima di Ubiminor, il portale dell'adolescenza inquieta.

  • Pasquale Barbella

    Pasquale Barbella

    Antonio Cornacchia era molto giovane quando lo assunsi in BGS come junior art director. Non aveva un gran portfolio da mostrarmi ed era alquanto taciturno: di sé e delle sue passioni mi disse poco o nulla. Come spesso mi succede, mi fidai dell’istinto. E non sbagliai. Antonio aveva un gusto per la grafica minimalista e allusiva, che a me piace molto: per questo mi rivolsi a lui per la copertina d’un mio libro. In seguito, mi riservò due sorprese da 10 e lode. La prima: avevamo appena istituito in agenzia un laboratorio sperimentale (un prototipo di web agency ante litteram) e Antonio mi chiese, con fervore, di esservi assegnato. Eravamo intorno alla metà degli anni novanta, quando gli art director non mostravano il minimo interesse per la comunicazione on line e friggevano tutti dalla voglia di creare spot televisivi. Apprezzai molto questa sua vocazione pionieristica. La seconda sorpresa è arrivata più tardi, dopo il periodo BGS, quando Antonio ha fondato il magazine elettronico La rivista che vorrei. Nei miei trentasei anni di lavoro pubblicitario, ho sempre sostenuto che la pubblicità è interessante solo quando si ricorda di essere una branca dell’editoria e una figlia del giornalismo. Evidentemente lo pensa anche Antonio, e per questo sono felice di essere stato il suo talent scout.

    Pasquale Barbella è uno dei più grandi pubblicitari che l'Italia possa vantare. 

  • Silvio Teot

    Silvio Teot

    Per me Ant non è solo un grafico, è piuttosto un artista a tutto tondo. Non è semplicemente uno smanettone del Mac, in grado di trovare le soluzioni giuste per un progetto grafico. Possiede dell'altro: la sensibilità, l'intuito, il gusto, l'ironia e il coraggio di osare e proporti sempre qualcosa di unico, originale e coerente col lavoro che gli proponi. Non è un caso che quasi tutti i lavori discografici del laboratorio musicale Uaragniaun portino la sua firma per quanto attiene all'immagine. Per un gruppo musicale che si rispetti è importante affidarsi a chi conosce bene la sua musica. Il grafico è come il fonico: non lo cambi più. Antonio possiede inoltre il dono della celerità senza che ciò comporti un sacrificio di qualità. Nel nostro lavoro è fondamentale fare i conti coi tempi di produzione, coi capricci delle etichette discografiche, con le "desiderate" degli artisti ospiti… Insomma c'è sempre bisogno di ottimizzare una buona idea e farla indossare alle diverse variabili che nascono in un batter d'ali. Con Antonio tutto è stato più facile. Anche quando gli abbiamo posto questioni complesse è sempre stato capace di supportarci e sopportarci… Diversi anni fa scrissi un libro e, parlando di lui, affermai che ci si poteva fidare ad occhi chiusi. Anzi affermai che potevi comprare la sua auto usata senza alcun indugio. Mentii: allora la sua Panda faceva schifo! Ma i nostri album sono stati sempre affar suo...

    Silvio Teot è insegnante, giornalista, scrittore e musicista fra i fondatori dei Uaragniaun.

  • Mino Vicenti

    Mino Vicenti

    Antonio Cornacchia è un art director che sa coniugare magistralmente la tecnica e la sensibilità, dando vita ad un prodotto dotato di forte potere comunicativo ed elevata gradevolezza estetica. Quando, nel 2003, è nata l’associazione Link, come prima cosa si rendeva necessaria la creazione di un logo che fosse accattivante e immediato, capace di catturare l’attenzione di un pubblico giovane ed eclettico. Antonio è stato capace di creare un piano comunicativo fresco ed efficace, sia per l’associazione sia per numerosi progetti che negli anni sono stati realizzati.

    Mino Vicenti è fra i fondatori di Link, associazione culturale che — fra l'altro — si occupa di promozione della mobilità giovanile internazionale e nazionale, volontariato sia locale che internazionale, attività didattiche improntate ai principi dell'animazione e dell'educazione non-formale.